LOZIONI PER I CAPELLI DR. FUKUJ

TRATTAMENTO RISTRUTTURANTE Art. 309

I danni tipici riscontrati sui capelli TRATTATI con messe in piega a phon o altri tipi di PIEGA TERMICA sono riconducibili ad una denaturazione della cheratina capillare, con conseguente minore capacità da parte del capello di assorbire e condurre lungo lo stelo il materiale NUTRITIVO proveniente dalla radice. Se il capello è stato trattao con permanenti o tinture, oltre a questi danni sono riscontrabili ALTERAZIONI di pH di tipo più o meno duraturo, ma comunque difficilmente risolvibili spontaneamente. In entrambi i casi il capello appare sfibrato o troppo duro, desquamato e quindi più opaco, difficilmente trattabile, con doppie punte.

Detto trattamento anzitutto MIGLIORA LA PETTINABILITA' (evitando così ulteriori danni  da strappo) per rendere più facili e quindi meno dannose le messe in piega.

Elementi principali che compogono il trattamento:

- SOSTANZE NUTRITIVE e FILMOGENE per riportare lucentezza, tatto morbido e resistenza agli agenti atmosferici.

- SOSTANZE NEUTRALIZZANTI le cariche elettrostatiche.

- DERIVATI DI PROTEINE COLLAGENICHE per ristrutturare le squame cornee perdute e arrestare la biforcazione delle punte.

- AGENTI BILANCIATORI di pH per ricostruire l'ambiente acidulo fisologico indispensabile alla salute dei capelli.

- ESTRATTI DI GINSENG dalle proprietà lucidanti e sostantivanti sul fusto e attivanti sulle radici.

Il trattamento realizzato è molto indicato anche nel caso di capelli non trattati ma comunque secchi e sciupati.

USO: distribuire sui capelli appena lavati da 6 a 12,5 mL di lozione a seconda della loro lunghezza senza sciacquare e procedere alla normale acconciatura. L aconfezione contiene 6 flaconi più 2 denominati di richiamo in quanto è buona norma usare il prodotto per un periodo di almeno 30 giorni e due flaconi dopo circa una settimana. Comunque ripetendo il trattamento più volte nell'arco dell'anno si ottiene un risultato ottimale.

TRATTAMENTO FORFORA GRASSA Art. 321 e FORFORA SECCA Art. 322

Numerose sono le ipotesi sulle concause della forfora. E' comunque provato che il micete Pityrosporon ovalis è praticamente sempre presente sulla cute desquamante per forfora e che la sua eliminazione conduce alla scomparsa del fenomeno.

E' necessario però che il trattamento normalizzante la flora batterica si fondi sull'associazione di più principi attivi a diverso meccanismo d'azione, per evitare l'insorgenza di resistemza nel microrganismo. Per questo abbiamo associato agenti di diversa natura: derivati dell'ACIDO UNDECILENICO (il fungistatico del sebo sano) e composti ad ATTIVITA' SANITIZZANTE cationici e anionici per un totale di QUATTRO DIVERSI MECCANISMI D'AZIONE.

La presenza di un estere della VITAMINA PP ad azione stimolante sulla circolazione superficiale (evidenziabile da rossore e calore) consente un maggiore afflusso delle difese specifiche e aspecifiche sanguigne.

Abbiamo inoltre ritenuto necessario aggiungere al preparato una valenza sebonormalizzante opposta per capelli secchi e per capelli grassi: così nel primo caso il preparato fluidifica la secrezione consentendo la PROTEZIONE del cuoio capelluto dalla disidratazione, concausa delle desquamazioni di FORFORA SECCA. Nel secondo caso la diminuisce evitando la formazione di magma, terreno di proliferazione batterico-fungina nei casi di FORFORA GRASSA. E' utile precisare che nei casi di forfora desquamante su cute grassa resistente all'azione della lozione forfora grassa è preferibile usare la lozione FORFORA SECCA.

TRATTAMENTO CADUTA GRASSA Art. 319 e CADUTA SECCA Art. 320

La causa finale della caduta dei capelli é sempre una diminuita vitalità dei bulbi piliferi. Questa é a sua volta causata da diversi fattori (ormonali, ereditari, tossici, infettivi, alimentari, nervosi, ecc.) non trattabili per via esterna e quindi di tipica pertinenza medica. Risolta quella causa primaria (per via interna: dietetica, farmacologica, psicoterapica) o prescindendo da essa o, ancora, contemporaneamente alla terapia, si dimostrano di fondamentale efficacia alcuni ben mirati interventi esterni di trattamento cutaneo. Il trattamento quindi é poliattivo per ridare vitalità al cuoio capelluto e quindi riattivare i bulbi piliferi. Esso si basa su due derivati vitaminici di provata attività cutanea e sugli estratti di cinque vegetali notoriamente efficaci: luppolo, betulla, salvia, ortica e ginseng. L' associazione si dimostra di particolare efficacia sia immediata che a lungo termine per la molteplicità dei siti d' azione: il microcircolo superficiale é riattivato immediatamente dal pronto effetto dell' estere della vitamina PP e a lungo termine dall' azione delle saponine del ginseng, l' asfissia bulbare da parte delle secrezioni cerose é risolta dagli estratti di betulla, la salvia ha effetto igienizzante, dermopurificante e lenitivo, l' attività metabolica neoformativa di bulbi e costruttiva di cheratina capillare esplicata dalla cute é stimolata dalle vitamine e dall' estratto di luppolo, l' ortica infine svolge azione tonica diretta sul capello. Per il trattamento dei capelli grassi con problemi di caduta l' aumentata percentuale di estratti di betulla e salvia assicura la sebonormalizzazione e la non fermentescibilità del secreto. Per il trattamento dei capelli secchi con problemi di caduta, oltre alle azioni fondamentali di normalizzazione e stimolazione sono state aggiunte sostanze reidratanti glicoliche e filmogene protettive dello stelo secco.

TRATTAMENTO ANTIGRASSO Art. 323

Anche se può apparire paradossale, i capelli che devono essere meno sgrassati sono proprio quelli grassi. Le ghiandole sebacee ipertrofiche sono infatti le più reattive al segnale di sgrassamento e rispondono all' azione sgrassante con una produzione di sebo ancora maggiore. La prima azione del trattamento deve quindi essere di tipo calmante, per sedare le ghiandole sebacee e sudoripare. Per questo sono state inserite nella formulazione estratti di arancio dolce e di lauro nobile (foglie), dalle proprietà lenitive rispettivamente sulle ghiandole sebacee e sudoripare. Un' azione dermopurificante diretta é invece svolta dagli estratti di rosmarino e pino, quest' ultimo possiede anche proprietà balsamiche sull' apparato ghiandolare e proprietà antisettiche. Azioni astringenti di cosidetto "urto" o detersioni molto spesso incontrollate, anche se in alcuni casi possono dare buone impressioni momentanee si rivelano comunque deleteree a lungo termine e sono assolutamente da evitare.

Dott. Luca Gaudioso