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Criteri che informano la realizzazione di preparati naturali per il trucco

 

Il trucco è l'arte più antica della cosmesi (in greco kosmesis = adornare) e quindi la più ricca di tradizioni formulative, alcune millenarie. Tale tradizione è stata recepita sin dall'inizio da parte dei nostri formulatori alla luce delle attuali conoscenze per affinarla tecnologicamente, orientando la scelta delle materie prime e dei colori alla assoluta innocuità.

Questa scelta non ha però avuto il significato di allontanamento del concetto di

 

PREPARATI NATURALI.

Grazie infatti alla vastità dei prodotti tradizionali abbiamo potuto scegliere tra questi i più adeguati.

I criteri che informano la nostra produzione sono pertanto due:

1) Assoluta non assorbibilità e innocuità dei componenti colorati (non solo per via cutanea ma anche per eventuale ingestione accidentale secondo le norma FDA statunitense).

2) Valenza protettiva - restitutiva dell'eccipiente.

Per assolvere il primo compito i colori, quindi, sono pigmenti inorganici (ossidi di ferro e altri metalli, comunque insolubili), colori organici resi insolubili per supporto su ossidi (lacche) o per salificazione (pigmenti), colori organici vegetali già insolubili per se' o, se solubili, facenti parte da sempre delle nostre abitudini alimentari e quindi evidentemente innocui (esmpio la clorofilla, il carminio, l'apigenina ecc..). Tali colori sono scelti tra quelli selezionati dalla CEE nelle direttive 76/768, 82/368 recepite nella legge italiana 713/86 e aggiornamenti classificati al C. I. (COLOUR INDEX) ai numeri:

15525, 15585, 15850, 15865, 15880, 15985, 19140, 42090, 45170, 45410, 45430, 47005, 75470, 77007, 77266, 77288, 77289, 77400, 77470, 77491, 77492, 77499, 77510, 77742, 77891.

Tali colori sono adatti a venire in contatto con le mucose, e come tali sono dalle suddette leggi classificati e quindi facenti parte di un novero ulteriormente ristretto per assoluta innocuità. Detti coloranti sono comunque continuamente sottoposti a revisione e aggiornamento secondo eventuali nuove acquisizioni.

Il secondo compito è così assolto nelle varie composizioni:

- Nelle polveri (ombretti, ciprie, fard, terre) l'eccipiente è una miscela NON OCCLUSIVA per i pori (perchè di granulometria selezionata), le polveri (talco, mica ecc..) , NON SONO DISIDRATANTI, anzi sono saturate di olii lanolinici e idratate per essere restitutive. Inoltre non sono eccessivamente adesive per permettere una pulizia non troppo energica e stressante per la cute.

Le profumazioni sono ricavate da olii essenziali rigorosamente ipoallergenici.

- Nel fondo tinta l'eccipiente è una vera e propria crema idratante non grassa, ricca di fattori nutritivi diretti e indiretti, di olii, grassi e cere di derivazione vegetale naturale,non untuosi e satinanti la pelle.

L'assorbimento della fase cremosa lascia sulla pelle il film truccante asciutto, quindi non spandente e colante al caldo, ma prontamente asportabile nello strucco.

- Nei rossetti l'eccipiente è balsamico e ammorbidente per le labbra, per prevenire la disidratazione con un film protettivo che dona brillantezza e aspetto vitale. E' composto di olii vegetali (l'olio di ricino raffinato diverse volte fino all'insapore) e cere vegetali. Inoltre è arricchito da Vitamina E e protezione solare.

- Negli smalti la miscela solvente non disidrata e non denatura la cheratina ungueale, la cui naturale elasticità o resistenza è assecondata e aumentata dalle resine cellulosiche e alchiliniche.

- Nelle matite, eye liner e mascara la scelta di olii e grassi saturi degli emulsionanti non ionici, delle resine povidoniche e la mancanza di profumo garantiscono la massima ipoallergenicità.

 

Dott. Luca Gaudioso